Cosa fare in caso di raffreddore

22.09.2015 11:02

Il raffreddore è il classico malanno di stagione che fa capolino con l'arrivo dei primi freddi. A volte il raffreddore arriva per colpa di una corrente d'aria o della pioggia, oppure è scatenato da brusche variazioni climatiche. Ma perché in inverno ci si ammala più spesso? I motivi principali sono due: innanzitutto il freddo rallenta il  ovimento del muco, il cui compito è formare una barriera contro i virus; inoltre, si trascorre più tempo in ambienti chiusi e affollati dove i virus possono circolare e contagiare più facilmente. Ecco allora che le nostre difese immunitarie si possono abbassare, soprattutto se le nostre condizioni di salute non sono ottimali o ci troviamo in una condizione di debilitazione organica. I virus trovano così terreno fertile nel nostro organismo. Il raffreddore, infatti, è un'infiammazione acuta di origine virale che colpisce prevalentemente le prime vie respiratorie, il naso e la gola. Il raffreddore può durare pochi giorni o anche intere settimane ed è molto contagioso. Si trasmette in due modi: - per via aerea, respirando aria infetta: il virus può essere disperso nell'aria dalla persona raffreddata attraverso le minuscole gocce d'acqua emesse con starnuti e colpi di tosse. - per contatto diretto con oggetti contaminati che tocchiamo quotidianamente, soprattutto con le mani. Dopo un periodo di incubazione che va dalle 4 alle 72 ore, esordisce in modo brusco: una sensazione di prurito al naso e alla gola, seguita da una serie di starnuti. Ma ecco i sintomi classici più comuni, facili da riconoscere: naso "chiuso", starnuti, mal di gola,secrezione nasale, malessere generale, mal di testa.

Le secrezioni nasali sono acquose durante i primi giorni, poi diventano purulente. A volte può manifestarsi anche la tosse, anche se non è un sintomo molto frequente. Se compare, dura in genere fino alla seconda settimana. La febbre è rara e di solito è presente quando sono in atto altre infiammazioni di origine batterica.

La qualità della vita peggiora: di notte non si riesce a dormire bene, l'alito può avere un odore sgradevole, gli occhi sono lucidi, la voce è roca. Ci si sente più stanchi e a volte è difficile concentrarsi nello studio o nell'attività lavorativa. Il raffreddore dura in media dai 5 ai 10 giorni. Quando i tempi di recupero superano le 2 settimane, i sintomi potrebbero derivare da altre cause ed è quindi il caso di consultare il medico. Un controllo va fatto anche quando si prende il raffreddore più di 5 volte all'anno, oppure quando i sintomi diventano cronici.

Anche se si tratta di un disturbo lieve, il raffreddore non va trascurato perché gli stessi sintomi possono essere provocati anche da altre patologie che potrebbero richiedere l'intervento del medico. In alcuni casi, poi, possono presentarsi delle complicazioni come otite, sinusite oppure bronchiti

l modo migliore per proteggersi dall'eventualità di troppi raffreddori consiste nell'avere efficienti difese immunitarie. Sane abitudini di vita e un'adeguata alimentazione possono contribuire a mantenere l'organismo in buona salute. Il primo consiglio da seguire è quello di concedersi un po' di riposo fin dalla comparsa dei primi sintomi, mettendosi al caldo sotto le coperte. Poi, per favorire la respirazione, è bene regolare la temperatura e l'umidità dell'ambiente in cui si vive, evitando un clima troppo caldo o secco, per esempio umidificando la stanza con una vaschetta d'acqua o un asciugamano bagnato sui termosifoni. L'aria va cambiata ogni giorno. E ancora:

bere molti liquidi per mantenere una giusta idratazione del corpo: quando siamo raffreddati sudiamo di più e perdiamo più liquidi; vanno bene anche succhi di frutta, tè e spremute

preferire cibi leggeri, privilegiando frutta e verdura ricche di vitamina C (le comuni spremute d'arancia) che rafforza le nostre difese immunitarie

•inalare sostanze balsamiche disciolte in acqua bollente

•fare gargarismi per alleviare l'irritazione della gola

soffiarsi spesso il naso per evitare il ristagno prolungato delle secrezioni nel naso e nella faringe

evitare il fumo di sigaretta che indebolisce le difese

•non trascurare l'igiene personale; utilizzare acqua tiepida e riscaldare l'ambiente prima di farsi il bagno

•rimangono sempre validi i rimedi della nonna, quindi, per rafforzare il sistema immunitario, bere una tazza di latte caldo con due cucchiaini di miele: il calore favorisce l'espettorazione.

È bene non usare invece antistaminici o antibiotici: il raffreddore non è causato da batteri ma da virus. Se il raffreddore si ripete spesso, oppure se ogni volta è accompagnato da bronchiti, otiti o sinusiti, occorre sia combattere gli episodi acuti sia attuare una prevenzione adatta, che eviti le ricadute e le complicazioni. Per la prevenzione, si legga l'articolo "Raffreddore: i cibi che aiutano nella prevenzione"


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