L'insonnia: un problema da non sottovalutare
22.09.2015 11:52Si parla di vera e propria insonnia quando una persona dorme molto poco oppure ha un sonno di pessima qualità e ne risente in termini di salute e nella vita quotidiana. I disturbi del sonno possono manifestarsi sotto diverse forme: una difficoltà ad addormentarsi, un sonno agitato o frammentato o un risveglio troppo precoce. Bisogna fare una differenza tra l'insonnia transitoria e l'insonnia cronica. L'insonnia transitoria di solito è
legata a un episodio preciso (lutto, separazione o altro) e dura solo qualche settimana, mentre l'insonnia cronica dura spesso più di un mese ed è più difficile da combattere. L'insonnia può essere dovuta a diversi fattori:
ambientali: rumore, luce, tipo di materasso, temperatura della stanza troppo elevata
organici: apnee, scatti delle gambe
psicologici: angoscia o depressione
psico-fisiologici: stress, preoccupazioni.
È da tener presente che spesso il desiderio di dormire diventa un'ossessione per chi soffre di insonnia e, una volta a letto, questo pensiero fisso impedisce di addormentarsi. Ma allora come cercare di arginare il problema?
Ecco qualche semplice rimedio da adottare per evitare i disturbi del sonno:
Andare a letto ai primi segni di stanchezza
Evitare di assumere bevande eccitanti come il tè o il caffè dopo le 16
Evitare di guardare la TV a letto
Evitare di praticare un'attività sportiva intensa la sera
Fare una siesta prima delle 16, se proprio è necessario, ma mai nel tardo pomeriggio
Andare a letto sempre alla stessa ora. Un adulto ha bisogno, in media, di 7,5 o 8 ore di sonno a notte
Allontanarsi dai rumori e dalla luce
La temperatura della stanza deve essere compresa tra i 18° e i 20°
Se non riusciamo ad addormentarci o se ci svegliamo durante la notte, alziamoci dal letto dopo un quarto d'ora. Leggere un libro o ascoltare musica a basso volume ci aiuterà a non pensare ai momenti negativi o eccitanti della giornata. Torniamo a letto solo quando sentiamo di aver di nuovo sonno.
L'insonnia può essere un vero e proprio tormento per chi ne soffre. Ma l'importante è evitare di curarci da soli e ricordare che la soluzione non è necessariamente il sonnifero. I farmaci ipnotici possono essere efficaci, a patto però di seguire scrupolosamente le istruzioni del nostro medico, di usarli per un periodo di tempo limitato e di rispettare una buona igiene di vita, andando a letto a ore regolari. Per le insonnie di tipo psicologico il medico può prescrivere degli antidepressivi e/o una psicoterapia. Per quanto riguarda le insonnie croniche di cui non si riesce ad individuare la causa, si può pensare a una terapia cognitiva e comportamentale, che richiede tra
le 3 e le 8 visite da uno psicoterapeuta specializzato nei disturbi del sonno o in un centro di medicina del sonno. Si tratta spesso di una terapia piuttosto lunga che punta a riorganizzare il sonno e permette di migliorarne a poco a poco la qualità. Uno degli strumenti di questa terapia è l'uso di un'agenda su cui il paziente segna le ore in cui si alza e va a letto e la qualità del proprio sonno.
Curare l'insonnia è importante perchè l'insonnia ha spesso delle conseguenze negative sulla vita quotidiana. Durante la giornata le persone che soffrono di questo disturbo possono attraversare dei momenti di sonnolenza, avere delle difficoltà a concentrarsi oppure essere molto irritabili. Quindi è indispensabile prendere provvedimenti quando ci capita questo problema: prima interveniamo, meglio è. Così eviteremo di perdere ore di sonno oltre che benessere fisico e mentale.
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